Resistenza al fuoco dei pavimenti sopraelevati

Resistenza al fuoco di pavimenti sopraelevati

Resistenza al fuoco dei pavimenti sopraelevati: perché è importante?

Sovente all’interno di attività soggette è installato un pavimento sopraelevato, anche lungo la via di fuga. Si pensi ad esempio alle attività d’ufficio.

L’importanza di richiedere una certa resistenza al fuoco dei pavimenti sopraelevati risiede nel concetto di “sicurezza per gli occupanti”. Un eventuale incendio che si sviluppa al di sotto del pavimento sopraelevato non deve portare ad un’immediato crollo delle quadrotte. In tale modo verrà permesso l’esodo agli occupanti presenti!

Le prescrizioni della normativa italiana

L’importanza della resistenza al fuoco per pavimenti sopraelevati si ritrova facilmente all’interno della normativa italiana attualmente in vigore.

Il D.M. 16 febbraio 2007 è relativo la classificazione di resistenza al fuoco di elementi e prodotti di opere da costruzione. All’interno della Tabella A.4.4 riporta le possibili classificazioni di resistenza al fuoco associate ai pavimenti sopraelevati. Si nota come, in ogni caso, la capacità portante “R” del pavimento dovrà essere garantita.

Resistenza al fuoco dei pavimenti sopraelevati. Il D.M. 16.02.2007 (16 febbraio 2007 o 16/02/2007). Classi di resistenza al fuoco. Tabella A.4.4
Resistenza al fuoco dei pavimenti sopraelevati – La classificazione del D.M. 16.02.2007

Il Codice di Prevenzione Incendi di cui al D.M. 18.10.2019 riprende la stessa tabella introdotta dal D.M. 16.02.2007. All’interno del capitolo S.2 relativo la resistenza al fuoco di elementi e prodotti da costruzione si richiama quindi il medesimo concetto di “sicurezza per gli occupanti”.

Resistenza al fuoco dei pavimenti sopraelevati. Il D.M. 18.10.2019 (18 ottobre 2019 o 18/10/2019 o codice di prevenzione incendi). Classi di resistenza al fuoco. Tabella S.2-21
Resistenza al fuoco dei pavimenti sopraelevati – La classificazione del D.M. 18.10.2019

Ultimo spunto che si ritiene ancora più importante rispetto ai due decreti appena citati, corrisponde alla Lettera Circolare 1681 del 11.02.2014. Essa è relativa i chiarimenti sull’uso della modulistica antincendio in fase di SCIA VV.F. Per i pavimenti sopraelevati si ritiene necessario produrre il modulo CERT.REI, relativo la certificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi in opera. Se ne deduce che il pavimento sopraelevato dovrà almeno essere dotato di una certa capacità portante “R”.

Resistenza al fuoco dei pavimenti sopraelevati. La lettera circolare 1681 del 14.02.2014. CERT.REI e modulistica per SCIA antincendio (SCIA VV.F)
Resistenza al fuoco dei pavimenti sopraelevati – La modulistica richiesta per la SCIA VV.F.

Specifiche per la classificazione di pavimenti sopraelevati

La normativa di riferimento per determinare la resistenza al fuoco di pavimenti sopraelevati è la norma UNI EN 13501-2. Esiste poi la UNI EN 1366-6 corrispondente a norma di supporto.

Per i pavimenti sopraelevati la classificazione non è formata dalla sole caratteristiche “R” (capacità portante), “E” (tenuta ai fumi) ed “I” (isolamento termico). La classificazione diventa completa specificando le modalità di esposizione alla temperatura del pavimento sopraelevato. In particolare:

  • Se la prova viene condotta con fuoco pienamente sviluppato sarà associato alla classificazione di resistenza al fuoco il pedice “f”;
  • Il pedice “r” viene associato in caso si conduca una prova con temperatura costante e ridotta, che vuole rappresentare un incendio non pienamente sviluppato. Mediante questa prova si ipotizza che solo un tratto di pavimento installato all’interno dell’attività viene interessato dalle fiamme. L’assenza di fuoco sotto l’intero pavimento sopraelevato porta a esporre i pannelli ad una temperatura inferiore a 500°C durante la prova di laboratorio.

Quale pavimento scegliere?

All’interno dell’attività soggetta, quale pavimento sopraelevato bisognerà installare?

E’ possibile accontentarsi di installare un pavimento testato secondo le condizioni di incendio non pienamente sviluppato? Certo, ma solo se sussiste la certezza che non vi sia alcuna possibilità di sviluppo dell’incendio sotto l’intero pavimento sopraelevato dell’attività! In caso contrario, le temperature a cui sarebbe sottoposto il pavimento sarebbero di molto superiori a quelle per cui il pavimento è stato certificato, e ci sarà la possibilità di crollo delle quadrotte, di passaggio di fiamme e fumi.

Autore: S. Allione – 3488939368

Mail: silvia.allione.92@gmail.com

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