Fire Safety Engineering

L’impianto sprinkler nel codice di prevenzione incendi è analizzato nel capitolo S.6 “Controllo dell’incendio”.

I sistemi sprinkler sono impianti antincendio automatici in grado di erogare acqua secondo appropriate configurazioni. Essi sono progettati per rilevare la presenza di un incendio ed estinguerlo nello stato iniziale, oppure per tenere sotto controllo l’incendio così che l’estinzione possa essere completata con altri mezzi.

Si nota come l’impianto sprinkler non abbia come obiettivo il completo spegnimento di un incendio. Esistono a tale riguardo appositi sistemi automatici di inibizione dell’incendio. Un esempio corrisponde agli impianti a deplezione (riduzione della concentrazione) di ossigeno.

L’impianto sprinkler: tipologie, caratteristiche e progettazione

I sistemi sprinkler posso essere del tipo:

  • ad umido: impianto permanentemente in pressione;
  • a secco: impianto riempito solo in caso di intervento – installazioni con pericolo di gelo;
  • alternativi: impianto funzionante ad umido nei mesi caldi e a secco in quelli freddi;
  • a preallarme: impianto avente un dispositivo in grado di differire la scarica, per escludere falsi allarmi;
  • a diluvio: impianto dotato di sprinkler aperti alimentati da valvole ad apertura rapida, in grado di fornire rapidamente grosse portate.

Ai fini della definizione di soluzioni conformi ai sensi del nuovo codice di prevenzione incendi, si applica la UNI 12845. Il progetto dell’impianto sprinkler in conformità alla UNI 12845 potrà essere firmato da tecnico abilitato.

In conformità alla UNI 12845, l’impianto sprinkler è costituito dalle seguenti componenti:

  • alimentazione idrica, che può avvenire da acquedotto, da serbatoi di accumulo o da serbatoio in pressione;
  • pompe di mandata;
  • rete di tubazioni fisse principali e terminali;
  • stazione di controllo e allarme;
  • erogatori sprinkler.

Gli erogatori sprinkler funzionano a temperature predeterminate per scaricare acqua sopra le parti interessate dall’incendio dell’area sottostante. La loro temperatura di intervento è in genere selezionata perchè si adatti alle ordinarie condizioni di temperatura dell’ambiente di installazione, garantendone quindi l’attivazione solo in prossimità dell’incendio.

L'impianto sprinkler nel codice di prevenzione incendi: temperatura di funzionamento erogatori sprinkler

Anche l’eventuale coordinamento con un impianto di gestione del fumo e del calore potrebbe guidare il progettista nel selezionare appropriate temperature di intervento degli erogatori sprinkler.

La presenza di un impianto sprinkler non esclude infatti l’eventuale necessità di altri sistemi di controllo o estinzione degli incendi. In caso di contemporanea presenza di sprinkler e sistemi di protezione diversi (es. rivelazione incendi o sistemi per il controllo di fumo e calore) deve essere garantire il corretto funzionamento di tutti i sistemi di protezione presenti. Si devono evitare interferenze sia nell’attivazione di tutti gli impianti presenti.

Se presente un impianto di rivelazione e allarme incendio deve essere prevista la funzione di comunicazione per la segnalazione dello stato dell’impianto sprinkler.

L’impianto sprinkler nella RTO del codice di prevenzione incendi

Per attività soggette a controlli di prevenzione incendi per le quali non esiste una specifica Regola Tecnica Verticale (RTV), l’installazione di un impianto sprinkler è associato al Livello di prestazione IV e V.

L'impianto sprinkler nel codice di prevenzione incendi: livelli di prestazione

La seguente tabella riporta i criteri generalmente accettati per l’attribuzione dei singoli livelli di prestazione.

L'impianto sprinkler nel codice di prevenzione incendi: criteri di attribuzione

Come si evince dalla Tabella S.6-1, i livelli di prestazione IV e V prevedono l’installazione di una rete idranti oltre che di un sistema sprinkler. Tale condizione era chiara già con il vecchio codice di prevenzione incendi di cui al D.M. 03.08.2015.

La RTO del nuovo codice di prevenzione incendi di cui al D.M. 18.10.2019 introduce una importante novità. Negli ambiti protetti con impianto sprinkler in cui sia prevista esclusivamente presenza occasionale e di breve durata di personale addetto, non è necessario prevedere la rete idranti.

L’impianto sprinkler nelle RTV del codice di prevenzione incendi

Le seguenti attività soggette a controlli di prevenzione incendi sono dotate di specifica Regola Tecnica Verticale (RTV):

  1. Aziende ed uffici con oltre 300 persone presenti: RTV04 di cui al D.M. 08.06.2016;
  2. Alberghi con oltre 25 posti letto: RTV05 di cui al D.M. 09.08.2016;
  3. Autorimesse di oltre 300 mq: RTV06 di cui al D.M. 21.02.2017;
  4. Scuole con oltre 100 persone presenti: RTV07 di cui al D.M. 07.08.2017;
  5. Attività commerciali di oltre 400 mq: RTV08 di cui al D.M. 23.11.2018

Per ognuna di tali attività vengono fornite indicazioni specifiche relativamente la necessità di installare un impianto sprinkler.

RTV04: Aziende ed uffici con oltre 300 persone

All’interno della Regola Tecnica Verticale relativa aziende ed uffici con più di 300 persone presenti, il controllo dell’incendio è esplicitato all’interno della Tabella V.4-3.

L’impianto sprinkler (livello IV) è prescritto per le sole aree TK corrispondenti a locali con carico di incendio specifico superiore a 1200 MJ/mq. Qualora la massima quota di piano sia inferiore a 24 m, l’impianto sprinkler è necessario quando il locale sia ubicato a quota inferiore a -10 m o sia di superficie superiore a 50 mq.

Per le aree TZ (es. pubblici esercizi, aree commerciali di modesta entità) l’installazione di un impianto sprinkler è a discrezione del progettista, secondo risultanze dell’analisi del rischio.

L'impianto sprinkler nel codice di prevenzione incendi: RTV04 aziende ed ufficio con oltre 300 persone

RTV05: Alberghi con oltre 25 posti letto

La Regola Tecnica Verticale relativa gli alberghi con più di 25 posti letto, è presente la Tabella V.5-3 relativamente il controllo dell’incendio.

L’impianto sprinkler (livello IV) è prescritto per le aree TK di qualsiasi albergo, indifferentemente dai posti letto presenti. In particolare, le aree TK corrispondono a locali con carico di incendio specifico superiore a 1200 MJ/mq. Qualora la massima quota di piano sia inferiore a 24 m, l’impianto sprinkler è necessario quando il locale sia ubicato a quota inferiore a -10 m o sia di superficie superiore a 50 mq.

Per le aree TZ tra le quali sono ricomprese lavanderie, stirerie, locali di cottura e locali con apparecchiature che utilizzano fiamme libere, l’installazione di un impianto sprinkler è a discrezione del progettista, secondo risultanze dell’analisi del rischio.

L'impianto sprinkler nel codice di prevenzione incendi: RTV05 alberghi con più di 25 posti letto

Per alberghi con più di 500 posti letto e altezza superiore a 54 m, l’impianto sprinkler è previsto in tutte le aree (Livello V). Qualora la massima quota di piano sia compresa tra i 24 m e i 54 m le aree TA, TB, TC, TM, TO e TT dovranno essere dotate di impianto sprinkler.

RTV06: Autorimesse di oltre 300 mq

All’interno della Regola Tecnica Verticale relativa le autorimesse di oltre 300 mq, il controllo dell’incendio è esplicitato all’interno della Tabella V.6-2.

L’impianto sprinkler dovrà proteggere tutte le aree (Livello V) in presenza di autosilo (SC).

Le aree TA di ricovero dei veicoli delle altre autorimesse dovranno essere protette da impianto sprinkler qualora la superficie dell’attività sia superiore a 5000 mq.

Per superfici comprese tra 1000 mq e 5000 mq l’impianto sprinkler potrebbe essere richiesto solo qualora la quota di piano raggiunga i -10 m oppure i 32 m.

L'impianto sprinkler nel codice di prevenzione incendi: RTV06 autorimesse di oltre 300 mq

RTV07: Scuole con oltre 100 persone

La Regola Tecnica Verticale relativa le scuole con oltre 100 persone, è presente la Tabella V.7-3 relativamente il controllo dell’incendio.

L’impianto sprinkler (livello IV) è prescritto per le sole aree TK corrispondenti a locali con carico di incendio specifico superiore a 1200 MJ/mq o nei quali si detengano sostanze pericolose (es. laboratori chimici). Qualora la massima quota di piano sia inferiore a 24 m, l’impianto sprinkler è necessario quando il locale sia ubicato a quota inferiore a -5.

Per le aree TZ l’installazione di un impianto sprinkler è a discrezione del progettista, secondo risultanze dell’analisi del rischio.

L'impianto sprinkler nel codice di prevenzione incendi: RTV07 scuole con oltre 100 persone

RTV08: attività commerciali di oltre 400 mq

All’interno della Regola Tecnica Verticale relativa le attività commerciali di oltre 400 mq, il controllo dell’incendio è esplicitato all’interno della Tabella V.8-5.

Per qualunque tipologia di attività commerciale, l’impianto sprinkler dovrà proteggere le aree TM2 coincidenti con i depositi aventi carico d’incendio superiore a 1200 MJ/mq. Alla stessa stregua, le attività commerciali di superficie lorda superiore a 10000 mq dovranno essere interamente protette da impianto sprinkler (livello V).

Le aree TK1 (aree dove si effettuano lavorazioni pericolose), TM1 (depositi di superficie minima pari a 200 mq e carico d’incendio superiore a 600 MJ/mq) e TM3 (depositi di articoli pirotecnici) hanno in genere necessità di essere protette con impianto di spegnimento automatico. Qualora l’attività abbia quota dei piani compresa tra -5 m e 12 m e i locali interessati abbiano un carico d’incendio limitato, sarebbe sufficiente la rete idranti.

Per le aree TA (aree di vendita ed esposizione) e TB1 (aree di vendita ed esposizione accessibile ad un pubblico limitato e accompagnato da addetti), la necessità di protezione sprinkler è riportata in tabella. Essa è funzione della massima e minima quota di piano dell’attività.

L'impianto sprinkler nel codice di prevenzione incendi: RTV08 attività commerciali di oltre 400 mq

Autore: TEAM FSENG

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