Quali sono le curve nominali di incendio?
Grazie alla loro semplice lettura e alla loro proprietà di riuscire ad illustrare le condizioni più estreme d’incendio, il progettista fa un largo uso delle curve standard d’incendio, basate su di un sempre plausibile raggiungimento del flashover nella struttura in esame, anche non tenendo in conto dei materiali al suo interno o dei varchi di ventilazione.
L’ECI 1991-1-2 stabilisce tre curve nominali:La nominale standard (ISO834), alla base delle metodologie tabellari di resistenza al fuoco delle strutture:
In cui:
- t è il tempo in minuti;
- θ è la temperatura media dei gas di combustione misurata in centigradi.
La mancanza di un ramo decrescente, ad indicare un calo delle temperature, è da considerare come un insufficienza di tale curva, dal momento che si tratta di un evento di grande rilievo, soprattutto se presente un apprezzabile vincolo termico.
- La curva d’incendio da idrocarburi, utile nel momento in cui un elemento strutturale è infiammato a causa della combustione di un liquido. È esprimibile come:
Dove:
- t è il tempo in minuti;
- θ è la temperatura, misurata in gradi centigradi, che si trovano nella struttura.
- La curva d’incendio esterno, adatta al fine di progettare elementi strutturali posti al di fuori dell’edificio vittima dell’incendio, congetturando che questi elementi si trovino a temperature inferiori in confronto a quelle registrate all’interno della struttura. Si definisce per mezzo della seguente relazione:
- t è il tempo calcolato in minuti;
- θ è la temperatura espressa in centigradi.