Proffessionista antinendio | 
FSE

Professionista Antincendio

Il Decreto 05/08/2011 e la Circolare del 25/05/2012 emanate dal Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco  regolamentano i requisiti e la formazione dei Professionista Antincendio.

Per poter svolgere i compiti in capo al Professionista Antincendio è fondamentale l’iscrizione negli appositi elenchi del Ministero dell’Interno di cui al D. Lgs. 139/06. I Professionisti devono essere in possesso, alla data della presentazione della domanda, dei seguenti requisiti:

a) iscrizione all’albo professionale

b) attestazione di frequenza con esito positivo del corso base di specializzazione di prevenzione incendi.

Le competenze in capo al Professionista Antincendio sono stabilite dal DM 07/08/2012.

Oltre ad avere una formazione completa per la predisposizione di pareri preventivi, istanze di valutazione dei progetti, certificazioni e dichiarazioni riguardanti gli elementi costruttivi, i prodotti, i materiali, le attrezzature, i dispositivi e gli impianti rilevanti ai fini della sicurezza antincendio, il Professionista Antincendio è autorizzato a svolgere altri compiti specifici tra i quali l’asseverazione per il rinnovo periodico di conformità antincendio, l’elaborazione delle istanze di deroga, la redazione dei progetti sviluppati con l’approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio, nonché del relativo documento sul sistema di gestione della sicurezza antincendio. 

Nell’ambito della prevenzione incendi sono definiti due livelli distinti di competenze per i professionisti:

Le competenze generali del Tecnico Abilitato: professionista iscritto in albo professionale, che opera nell’ambito delle proprie competenze
Le competenze specifiche del Professionista Antincendio: professionista iscritto in albo professionale, che opera nell’ambito delle proprie competenze ed iscritto negli appositi elenchi del Ministero dell’interno.Le competenze generali del tecnico abilitato riguardano essenzialmente l’asseverazione attestante la conformità dell’attività ai requisiti di prevenzione incendi e di sicurezza antincendio, l’istanza di valutazione dei progetti e il nulla osta di fattibilità.

Prevenzione Incendi

Il dpr 151/2011, recependo quanto previsto dalla legge 122/2010 in materia di snellimento dell’attività amministrativa, individua le attività soggette alla disciplina della prevenzione incendi.

Si individuano 3 categorie con una differenziazione degli adempimenti procedurali:

• Categoria A: attività dotate di ‘regola tecnica’ di riferimento e contraddistinte da un limitato livello di complessità, legato alla consistenza dell’attività, all’affollamento ed ai quantitativi di materiale presente;  

• Categoria B: attività presenti in A, quanto a tipologia, ma caratterizzate da un maggiore livello di complessità, nonché le attività sprovviste di una specifica regolamentazione tecnica di riferimento, ma comunque con un livello di complessità inferiore al parametro assunto per la categoria ‘superiore’;  

• Categoria C: attività con alto livello di complessità, indipendentemente dalla presenza o meno della ‘regola tecnica’.

I responsabili delle “attività soggette” di categorie B e C, devono presentare al Comando la domanda di valutazione del progetto di nuovi impianti o costruzioni nonché dei progetti di modifiche da apportare a quelli esistenti, che comportino un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio.

A lavori ultimati deve essere presentata al Comando, prima dell’esercizio dell’attività, la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), secondo il mod. PIN2-2018, corredata dalla documentazione tecnica composta da certificazioni e dichiarazioni atte a comprovare la conformità delle opere realizzate, dei materiali impiegati e degli impianti installati, alla normativa vigente.

Il Comando verifica la completezza formale (dell’istanza, documentazione e allegati) e ne rilascia ricevuta (in caso di esito positivo). La ricevuta di avvenuta presentazione della SCIA al Comando provinciale, direttamente oppure attraverso il SUAP, è titolo abilitativo all’esercizio dell’attività ai soli fini antincendio.

I progettisti di FSEng applicando “Il Codice di prevenzione incendi e la Fire Safety Engineering”, riescono a:

Semplificare la progettazione;

Adottare regole meno prescrittive, più prestazionali e flessibili;

Fare in modo che le norme VVF si occupino solo di ‘antincendio’;

Prevedere la possibilità di scegliere fra diverse soluzioni;

Favorire l’utilizzo dei metodi dell’ingegneria antincendio.

La progettazione in fire safety engineering prevede:

I FASE: analisi preliminare (Definizione del progetto, Identificazione degli obiettivi di sicurezza, Definizione delle soglie di prestazione, Individuazione scenari cluster e scenari di studio);

II FASE: analisi quantitativa (Elaborazione soluzioni progettuali, Valutazione delle soluzioni progettuali, Selezione soluzioni più idonee). 

In particolare “dopo aver stabilito lo scopo del progetto, il professionista antincendio specifica gli obiettivi di sicurezza antincendio, in relazione alle specifiche esigenze dell’attività. Con gli obiettivi si specificano qualitativamente, ad esempio: il livello di salvaguardia dell’incolumità degli occupanti; il massimo danno tollerabile all’attività; la continuità d’esercizio a seguito di un evento incidentale.

Our jobs

1 %
Vecchi decreti ministeriali
1 %
Codice prevenzione incendi
1 %
FSE | Fire Safety Engineering
1 %
Soluzioni in deroga

Le nostre soluzioni

L’ingegneria della sicurezza antincendio è una disciplina complessa, che affronta con metodi scientifici il problema della scelta delle misure di sicurezza più adeguate e finalizzate alla protezione delle persone, dei beni e dell’ambiente dagli effetti dell’incendio.

Essa è stata definita per la prima volta in modo ufficiale con il documento ISO (International Standard Organization) TR 13387 (Fire Safety Engineering).

La F.S.E. consente di progettare superando i
tradizionali metodi prescrittivi previsti dalle
regole tecniche di prevenzione incendi. L’analisi è più mirata, consente di ottenere risultati più aderenti
alla realtà e di commisurare le misure di protezione antincendio alle reali necessità. In tal modo sono possibili risparmi sui costi degli interventi di prevenzione incendi, con la possibilità di valutare l’effetto sulla sicurezza complessiva delle singole misure previste.

L’esperienza sul campo mette in evidenza la necessità di fornire alle imprese un supporto professionale durante il cantiere, sia nella scelta dei prodotti idonei, sia nella definizione puntuale dei metodi di posa

L’articolo 5 del DPR 151/2011 specifica esattamente le modalità con cui il titolare dell’attività  invia il rinnovo della SCIA antincendio. AI Comandi dei VVFF viene inviata  una dichiarazione  attestante l’assenza di variazioni.

Quando si acquistano immobili o aziende, è spesso necessario effettuare indagini e revisioni della due diligence per assicurarsi che l’acquirente abbia piena conoscenza di ciò che sta acquistando.

La sicurezza antincendio è un aspetto essenziale di questo, in quanto le carenze nelle norme di sicurezza antincendio o la mancanza di manutenzione dei sistemi di sicurezza antincendio possono richiedere costosi aggiornamenti, quindi è essenziale assicurarsi che ciò venga identificato prima che si verifichi l’acquisto.

FSEng ha una vasta esperienza nell’effettuare revisioni di due diligence e sondaggi di una vasta gamma di edifici. 

In particolare, la nostra esperienza in tutti i settori della sicurezza antincendio, compresa l’ingegneria antincendio, la ventilazione dei fumi, la progettazione dei sistemi antincendio e l’esperienza nelle indagini di porte e pareti antincendio, ci rende in grado di fornire un supporto esperto in questo settore.  

Il Codice di prevenzione incendi, si propone come promotore del cambiamento, privilegiando l’approccio prestazionale alla prevenzione incendi, in grado di garantire standard di sicurezza antincendio elevati mediante un insieme di soluzioni progettuali sia conformi che alternative.

L’approccio prestazionale permette di raggiungere al meglio tali obiettivi del titolare dell’attività, perché consente di misurare l’effetto che le misure di sicurezza avranno sull’evoluzione dell’incendio. Ci si può basare sui criteri che formano l’ingegneria della sicurezza antincendio, espressione con cui si traduce il corrispondente Fire Safety Engineering ( FSE ). Questa disciplina è definita come l’applicazione di principi ingegneristici, di regole e di giudizi esperti basati sulla valutazione scientifica del fenomeno della combustione, degli effetti dell’incendio e del comportamento umano finalizzati alla tutela della vita umana, alla protezione dei beni e dell’ambiente, alla quantificazione dei rischi di incendio e dei relativi effetti e alla valutazione analitica delle misure di prevenzione ottimali necessarie a limitare, entro i livelli previsti, le conseguenze dell’incendio.

February 1939
February 1939

Istituto del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Inizia ufficialmente la storia della Prevenzione Incendi e viene istituito il "Corpo Nazionale dei VIgili del Fuoco".

Aprile, 1955
Aprile, 1955

Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro

I progetti di nuovi impianti o costruzioni dovranno essere sottoposti all'esame del Comando. Successivamente sarà richiesta la visita di collaudo della costruzione ultimata.

Maggio, 1959
Maggio, 1959

Determinazione delle aziende e lavorazioni soggette [...]

Si inizia ad usare terminologie note ai giorni d'oggi, ovvero "aziende" e "lavorazioni soggette". Vengono inoltre ribaditi i compiti in merito al personale dei Vigili del Fuco dei Comandi Provinciali.

Luglio, 1965
Luglio, 1965

Disciplina delle tariffe, delle modalità di pagamento e dei compensi al personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per i servizi a pagamento

Si delinea la forma primordiale dell'attuale ordinamento legislativo e procedurale. Venne istituito il "Certificato di Prevenzione Incendi" e vennero identificate 100 attività soggette a precisi requisiti antincendio. L'ente o il privato dovranno pertanto necessariamente munirsi del CPI e richiedere le visite di accertamento.

Febbraio, 1982
Febbraio, 1982

Modificazioni del DM 27 settembre 1965, concernente la determinazione delle attività soggette alle visite di prevenzione incendi.

Questo decreto è rimasto in vigore per ben 29 anni fino alla emanazione del DPR 151/2011. Le modifiche al DM relative al minor numero di attività (da 100 a 97) ed alle diverse tempistiche delle visite.

Dicembre, 1984
Dicembre, 1984

Nulla osta provvisorio per attività soggette [...]

Si ribadisce l'obbligo del titolare della attività di richiedere il CPI e viene introdotta la figura del professionista iscritto in albo professionale.

Settembre, 1994
Settembre, 1994

Attuazione delle direttive [...] riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro.

Nasce la 626. Il principale risultato  del decreto è la sempre maggiore importanza al rispetto dei requisiti di prevenzione incendi. Lo scopo era quello di effettuare un'approfondita valutazione dei rischi e redigere un piano della sicurezza con procedure da adottare in caso di emergenza.

Maggio, 2007
Maggio, 2007

Direttive per l'attuazione dell'approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio

E' proprio questo il passaggio saliente all'approccio ingegneristico: dal momento in cui anche nel nostro Paese è stata consentita l'analisi prestazionale dalle prime norme ufficiali e ne è stata regolamentata l'applicazione in termini parametrici e procedurali, è iniziata, lentamente, una progressiva affermazione di questo nuovo metodo progettuale denominato FSE ovvero Fire Safety Engineering.

Agosto, 2011
Agosto, 2011

Regolamento recante semplificazioni della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi

Decreto indirizzato alla semplificazione e snellimento della azione amministrativa. In particolare viene eliminato il CPI che lascia il posto alla SCIA che rappresenta il titolo autorizzativo all'esercizio della attività soggetta ai controlli di Prevenzione Incendi. La SCIA VVF è corredata dalla asseverazione firmata da professionista antincendio. Al fine di snellire le procedure di prevenzione incendi, sono introdotte 3 categorie, in base alla complessità delle attività soggette.

Agosto, 2015
Agosto, 2015

Nuovo Codice di Prevenzione Incendi

L'obiettivo è quello di creare un Testo Unico della prevenzione incendi per dare un unico riferimento normativo. La progettazione diventa  semi-prestazionale, l'idea è quella di gettare le basi per la futura progettazione integralmente prestazionale. In questo modo viene lasciata sempre più libertà al professionista antincendio in merito alla valutazione del rischio. L'applicazione della FSE non richiede più l'istituto della Deroga per soluzioni alternative.

Gennaio, 2019
Gennaio, 2019

Nasce FSEng

Nasce FSEng, Team specializzato nell'applicazione della Fire Safety Engineering, applicando i più moderni criteri progettuali. La progettazione integrata è il nostro Scope of Work. I nostri metodi progettuali non dimenticano il passato e con un occhio al futuro, aprono nuove strade ai più moderni metodi, utilizzati in tutto il mondo.

Fire Safety Engineering