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Curve naturali di incendio
Definiamo le azioni termiche per verificare le strutture negli scenari di incendio di progetto. Dalla raccolta dei dati alla restituzione delle curve, FSEng collega la modellazione dell’incendio all’analisi strutturale, rendendo esplicite le ipotesi, i limiti e le condizioni da mantenere durante l’esercizio dell’attività. Supportiamo così le successive decisioni del progettista.
Quando serve un’analisi dedicata
Esposizione termica, materiali e dati costruttivi guidano le verifiche sulle strutture.
Esposizioni diverse nello stesso edificio
La posizione del combustibile, le aperture e la geometria influenzano l’esposizione degli elementi. Una sola temperatura può non descrivere le condizioni rilevanti per tutte le parti della struttura.
Dati da trasformare in scelte
Quantità di materiale, distribuzione degli stoccaggi e ventilazione devono diventare ipotesi documentate. Prima del calcolo distinguiamo le informazioni disponibili da quelle da acquisire o approfondire.
Coordinamento con il progettista strutturale
Il modello dell’incendio deve produrre dati utilizzabili nella verifica. Concordiamo elementi interessati, superfici esposte e formato dei risultati, evitando passaggi poco chiari tra le due discipline.




Il nostro metodo
01 · Inquadriamo l’obiettivo
Esaminiamo il progetto antincendio e la verifica richiesta. Definiamo il campo dell’analisi e il percorso progettuale entro cui utilizzare le curve naturali, insieme al tecnico responsabile delle strutture.
02 · Costruiamo gli scenari
Raccogliamo geometrie, materiali combustibili, aperture e misure antincendio. Individuiamo gli scenari di progetto e motiviamo le ipotesi sull’evoluzione dell’incendio, comprese quelle relative all’intervento degli impianti.
03 · Calcoliamo l’esposizione
Selezioniamo un modello coerente con il problema, dai metodi semplificati alle simulazioni CFD. Controlliamo i risultati e approfondiamo la sensibilità alle ipotesi che possono incidere sulla verifica.
04 · Trasferiamo e documentiamo
Restituiamo curve e condizioni di esposizione associate agli elementi studiati. La durata dell’analisi considera anche il raffreddamento, secondo l’obiettivo della verifica e i criteri applicabili.
Cosa facciamo e cosa ricevi
Le attività e gli elaborati vengono definiti in relazione al caso e ai dati disponibili.
Studio preliminare
Valutiamo fattibilità, dati necessari e livello di approfondimento, prima di impostare la modellazione.
Analisi dell’incendio
Sviluppiamo i modelli e confrontiamo gli scenari rilevanti per il comportamento termico della struttura.
Collegamento CFD e FEM
Prepariamo gli output concordati per la successiva analisi termica e meccanica degli elementi.
Supporto al progetto
Spieghiamo risultati e vincoli al gruppo di progettazione e supportiamo gli approfondimenti tecnici necessari.
Elaborati tecnici
Relazione con obiettivi, dati utilizzati, scenari e ipotesi di calcolo. Curve e tabelle con identificazione di posizioni, elementi e unità di misura.
Risultati per il progetto
Sintesi dei controlli effettuati e dei limiti di impiego dei risultati. Indicazioni sulle condizioni di esercizio assunte nel progetto e da mantenere.
Parliamo del tuo progetto
Descrivici l’attività, i documenti disponibili e gli obiettivi. Definiamo insieme il perimetro delle verifiche e i prossimi passi tecnici.
Approfondimenti collegati
Altri temi FSEng utili per completare l’inquadramento del progetto.
Resistenza al fuoco delle strutture
Analisi di resistenza al fuoco tramite modellazione FEM, con valutazione del comportamento strutturale in funzione delle effettive azioni termiche derivanti dagli scenari di incendio.
Collasso implosivo
Studiamo come una struttura può deformarsi e perdere stabilità negli scenari di incendio di progetto.
Verifiche di strutture esistenti
Valutiamo la resistenza al fuoco degli elementi esistenti partendo da ciò che è documentato e riscontrato in opera.
Domande frequenti
Risposte ai quesiti più comuni su questo servizio.
Le curve naturali prevedono esattamente l’incendio futuro?
No. Rappresentano gli incendi di progetto definiti attraverso scenari e ipotesi. La loro utilità dipende dalla qualità dei dati e dall’adeguatezza del modello al problema analizzato.
Sono sempre meno gravose della curva nominale?
No. Il confronto dipende da scenario, durata, posizione ed elemento. L’eventuale beneficio deve emergere dalle verifiche, senza assumere in partenza temperature o conseguenze inferiori.
Occorre sempre una simulazione CFD?
No. Il metodo viene scelto in funzione delle caratteristiche dell’incendio e del campo di applicazione. Quando sono adeguati, possono essere utilizzati anche modelli semplificati.
Che cosa serve per iniziare?
Planimetrie, sezioni, descrizione dell’attività, materiali presenti e documentazione antincendio disponibile. Nel confronto iniziale individuiamo le integrazioni necessarie e concordiamo l’interfaccia con il progettista strutturale.






