FSE: Tipografie e stampa – attività 76
Attività 76 del DPR 151/2011 – Tipografie e stampa
L’analisi FSE per tipografie e stampa deve rispondere a un quesito progettuale preciso. I temi da esaminare comprendono carico di incendio, ventilazione e separazione dei materiali. La selezione delle analisi avviene sulla configurazione reale, descritta da addetti, carta, inchiostri, solventi e linee.
Prima dei modelli: il percorso normativo
L’impiego della Fire Safety Engineering richiede di verificare la normativa applicabile e il percorso di dimostrazione ammesso. Le strategie del Codice non si trasferiscono automaticamente a ogni attività del DPR 151/2011. Dove il Codice è applicabile, le soluzioni alternative devono rispettarne metodi, obiettivi e condizioni; negli altri casi occorre inquadrare la disciplina specifica e l’eventuale procedimento necessario.
Ambito dell’attività
Tipografie, litografie, stampa in offset ed attività similari con oltre cinque addetti
L’inquadramento va verificato sull’intera attività e sulle eventuali attività accessorie: il nome commerciale dell’impresa, da solo, non determina la soggezione né la categoria.
Quesiti FSE per tipografie e stampa
Lo studio distingue macchine di stampa, materiali in lavorazione, depositi e operazioni accessorie. Tecniche di stampa differenti possono richiedere scenari diversi per combustibili, sorgenti di innesco e ventilazione.
- Materiali e lavorazioni. Quali quantità e combinazioni di carta, supporti, inchiostri e prodotti di pulizia sono effettivamente presenti? Servono inventari, schede dei prodotti, modalità di impiego e posizione degli accumuli nelle aree operative.
- Propagazione tra reparti. Un incendio presso una macchina o un deposito può coinvolgere altre linee e strutture? Si esaminano disposizione delle attrezzature, continuità dei materiali, separazioni, attraversamenti e caratteristiche delle comunicazioni tra locali.
- Fumi e percorsi. Quali effetti possono interessare operatori e uscite durante l’emergenza? Occorrono presenze per turno, ingombri, percorsi, aperture, ventilazione e modalità di allarme e arresto delle apparecchiature.
Le eventuali analisi sui vapori o sulle atmosfere pericolose devono avere un perimetro e un metodo appropriati. La dimostrazione antincendio deve dichiarare materiali, quantità e assetti di esercizio assunti.
Dati, scenari e risultati
Il modello deve rappresentare gli aspetti che incidono su carico di incendio, ventilazione e separazione dei materiali. Occorre documentare geometria, combustibili e relative fonti, condizioni iniziali, impianti, occupanti e scenari selezionati. I risultati devono essere confrontati con criteri di accettazione dichiarati, discutendo sensibilità e limiti del modello.
Una visualizzazione CFD non costituisce, da sola, la dimostrazione di sicurezza. Il fascicolo deve rendere tracciabili scelte, input, verifiche e condizioni d’uso. Dove l’analisi coinvolge strutture o impianti, i risultati devono essere coordinati con le rispettive verifiche specialistiche.
Avviare lo studio
Per valutare la fattibilità di uno studio per tipografie e stampa, servono addetti, carta, inchiostri, solventi e linee, elaborati aggiornati e una descrizione della criticità. L’analisi iniziale definisce il perimetro del lavoro e i dati mancanti prima di avviare le simulazioni.
Percorsi collegati
Valutazione progetto – Tipografie e stampa · SCIA antincendio – Tipografie e stampa
Supporto ai professionisti · Richiedi un confronto sul progetto · Repertorio normativo
Riferimenti
VVF: regole tecniche e chiarimenti per attività · VVF: procedure di prevenzione incendi. Riferimenti da verificare nella versione vigente in relazione al singolo intervento.





