FSE: Autorimesse e ricoveri di mezzi – attività 75
Attività 75 del DPR 151/2011 – Autorimesse e ricoveri di mezzi
L’analisi FSE per autorimesse e ricoveri di mezzi deve rispondere a un quesito progettuale preciso. I temi da esaminare comprendono resistenza al fuoco, esodo, compartimentazione e controllo dei fumi. La selezione delle analisi avviene sulla configurazione reale, descritta da superfici, piani, tipologia dei mezzi e accessi.
Prima dei modelli: il percorso normativo
L’impiego della Fire Safety Engineering richiede di verificare la normativa applicabile e il percorso di dimostrazione ammesso. Le strategie del Codice non si trasferiscono automaticamente a ogni attività del DPR 151/2011. Dove il Codice è applicabile, le soluzioni alternative devono rispettarne metodi, obiettivi e condizioni; negli altri casi occorre inquadrare la disciplina specifica e l’eventuale procedimento necessario.
Ambito dell’attività
Autorimesse pubbliche e private, parcheggi pluriplano e meccanizzati di superficie complessiva superiore a 300 m2; locali adibiti al ricovero di natanti ed aeromobili di superficie superiore a 500 m2; depositi di mezzi rotabili al chiuso (treni, tram ecc.) di superficie superiore a 1000 m2
L’inquadramento va verificato sull’intera attività e sulle eventuali attività accessorie: il nome commerciale dell’impresa, da solo, non determina la soggezione né la categoria.
Quesiti FSE per autorimesse e ricoveri di mezzi
L’attività comprende autorimesse, ricoveri di natanti e aeromobili e depositi ferroviari: lo stesso numero non rende identico il percorso normativo. Si individua prima la tipologia effettiva da analizzare.
- Esodo e accessi. Quali percorsi utilizzano persone e soccorritori nello scenario critico? Servono piani, rampe, scale, uscite, presenze e modalità d’uso; per impianti meccanizzati vanno descritte anche le condizioni di accesso consentite.
- Fumi e comunicazioni. Come possono fumi e calore interessare percorsi e compartimenti? Si documentano aperture, collegamenti, porte e impianti, confrontando scenari coerenti con disposizione e tipologia dei mezzi effettivamente presenti.
- Strutture e propagazione. Quali elementi o mezzi adiacenti possono essere esposti all’incendio? Servono geometrie, caratteristiche costruttive e fonti motivate per gli scenari; eventuali alimentazioni e ricariche richiedono una caratterizzazione specifica.
I risultati devono riportare le condizioni operative e impiantistiche che sostengono la verifica. Dati di incendio o soluzioni riferiti a un tipo di mezzo non rappresentano automaticamente gli altri ricoveri.
Dati, scenari e risultati
Il modello deve rappresentare gli aspetti che incidono su resistenza al fuoco, esodo, compartimentazione e controllo dei fumi. Occorre documentare geometria, combustibili e relative fonti, condizioni iniziali, impianti, occupanti e scenari selezionati. I risultati devono essere confrontati con criteri di accettazione dichiarati, discutendo sensibilità e limiti del modello.
Una visualizzazione CFD non costituisce, da sola, la dimostrazione di sicurezza. Il fascicolo deve rendere tracciabili scelte, input, verifiche e condizioni d’uso. Dove l’analisi coinvolge strutture o impianti, i risultati devono essere coordinati con le rispettive verifiche specialistiche.
Avviare lo studio
Per valutare la fattibilità di uno studio per autorimesse e ricoveri di mezzi, servono superfici, piani, tipologia dei mezzi e accessi, elaborati aggiornati e una descrizione della criticità. L’analisi iniziale definisce il perimetro del lavoro e i dati mancanti prima di avviare le simulazioni.
Percorsi collegati
Valutazione progetto – Autorimesse e ricoveri di mezzi · SCIA antincendio – Autorimesse e ricoveri di mezzi
Supporto ai professionisti · Richiedi un confronto sul progetto · Repertorio normativo
Riferimenti
VVF: regole tecniche e chiarimenti per attività · VVF: procedure di prevenzione incendi. Riferimenti da verificare nella versione vigente in relazione al singolo intervento.





