FSE: Centrali termoelettriche e macchine con olio – attività 48
Attività 48 del DPR 151/2011 – Centrali termoelettriche e macchine con olio
L’analisi FSE per centrali termoelettriche e macchine con olio deve rispondere a un quesito progettuale preciso. I temi da esaminare comprendono perdite di liquido isolante e propagazione tra apparecchiature. La selezione delle analisi avviene sulla configurazione reale, descritta da macchine, volumi di olio, potenze e layout.
Prima dei modelli: il percorso normativo
L’impiego della Fire Safety Engineering richiede di verificare la normativa applicabile e il percorso di dimostrazione ammesso. Le strategie del Codice non si trasferiscono automaticamente a ogni attività del DPR 151/2011. Dove il Codice è applicabile, le soluzioni alternative devono rispettarne metodi, obiettivi e condizioni; negli altri casi occorre inquadrare la disciplina specifica e l’eventuale procedimento necessario.
Ambito dell’attività
Centrali termoelettriche, macchine elettriche fisse con presenza di liquidi isolanti combustibili in quantitativi superiori a 1 m3
L’inquadramento va verificato sull’intera attività e sulle eventuali attività accessorie: il nome commerciale dell’impresa, da solo, non determina la soggezione né la categoria.
Quesiti FSE per centrali e macchine elettriche con liquidi isolanti
L’analisi deve distinguere gli scenari della centrale da quelli delle singole macchine contenenti liquidi isolanti combustibili. Ubicazione, contenimento e collegamenti impiantistici definiscono le possibili conseguenze del rilascio.
- Una perdita di liquido isolante può alimentare un incendio in grado di coinvolgere macchine adiacenti? Si ricostruiscono quantità rilasciabili, pendenze, drenaggi e superficie plausibile del liquido.
- Un incendio presso un’apparecchiatura può propagarsi tramite cunicoli, cavi o aperture? La verifica considera attraversamenti e separazioni, comprese quelle necessarie a evitare eventi concatenati.
- Fumi e calore possono interessare locali presidiati o accessi operativi? Gli scenari devono rappresentare posizione degli addetti, percorsi e condizioni di messa fuori servizio.
Sono necessari dati del liquido, volumi, geometrie, documentazione delle protezioni e schemi elettrici funzionali. La simulazione deve usare il tipo di rilascio coerente con il guasto assunto e dichiarare le incertezze. Il risultato riguarda il contenimento delle esposizioni e la sicurezza delle persone; ulteriori fenomeni elettrici o meccanici richiedono valutazioni specifiche coordinate.
Dati, scenari e risultati
Il modello deve rappresentare gli aspetti che incidono su perdite di liquido isolante e propagazione tra apparecchiature. Occorre documentare geometria, combustibili e relative fonti, condizioni iniziali, impianti, occupanti e scenari selezionati. I risultati devono essere confrontati con criteri di accettazione dichiarati, discutendo sensibilità e limiti del modello.
Una visualizzazione CFD non costituisce, da sola, la dimostrazione di sicurezza. Il fascicolo deve rendere tracciabili scelte, input, verifiche e condizioni d’uso. Dove l’analisi coinvolge strutture o impianti, i risultati devono essere coordinati con le rispettive verifiche specialistiche.
Avviare lo studio
Per valutare la fattibilità di uno studio per centrali termoelettriche e macchine con olio, servono macchine, volumi di olio, potenze e layout, elaborati aggiornati e una descrizione della criticità. L’analisi iniziale definisce il perimetro del lavoro e i dati mancanti prima di avviare le simulazioni.
Percorsi collegati
Valutazione progetto – Centrali termoelettriche e macchine con olio · SCIA antincendio – Centrali termoelettriche e macchine con olio
Supporto ai professionisti · Richiedi un confronto sul progetto · Repertorio normativo
Riferimenti
VVF: regole tecniche e chiarimenti per attività · VVF: procedure di prevenzione incendi. Riferimenti da verificare nella versione vigente in relazione al singolo intervento.





