FSE: Arredi abbigliamento pelle e calzature – attività 39
Attività 39 del DPR 151/2011 – Arredi abbigliamento pelle e calzature
L’analisi FSE per arredi abbigliamento pelle e calzature deve rispondere a un quesito progettuale preciso. I temi da esaminare comprendono combustibili eterogenei, vie di esodo e separazione dei reparti. La selezione delle analisi avviene sulla configurazione reale, descritta da addetti, materiali, linee e locali di deposito.
Prima dei modelli: il percorso normativo
L’impiego della Fire Safety Engineering richiede di verificare la normativa applicabile e il percorso di dimostrazione ammesso. Le strategie del Codice non si trasferiscono automaticamente a ogni attività del DPR 151/2011. Dove il Codice è applicabile, le soluzioni alternative devono rispettarne metodi, obiettivi e condizioni; negli altri casi occorre inquadrare la disciplina specifica e l’eventuale procedimento necessario.
Ambito dell’attività
Stabilimenti per la produzione di arredi, di abbigliamento, della lavorazione della pelle e calzaturifici, con oltre 25 addetti
L’inquadramento va verificato sull’intera attività e sulle eventuali attività accessorie: il nome commerciale dell’impresa, da solo, non determina la soggezione né la categoria.
Quesiti FSE per arredi, abbigliamento, pelle e calzature
Questa attività comprende produzioni molto diverse: la selezione degli scenari deve seguire materiali e lavorazioni realmente presenti. Schiume, tessuti, pelli, adesivi e imballaggi richiedono dati distinti.
- Un incendio in assemblaggio, incollaggio o finitura può coinvolgere le scorte vicine? Si ricostruiscono quantità a bordo linea, sostanze impiegate e separazione delle operazioni incompatibili.
- Il prodotto finito può determinare una propagazione diversa da quella dei singoli componenti? La verifica considera geometrie, rivestimenti, imbottiture e configurazioni di deposito rappresentative.
- I percorsi degli addetti restano utilizzabili durante gli scenari selezionati? Occorre includere densità delle postazioni, movimentazioni e presenza di persone con diversa familiarità con lo stabilimento.
I dati utili comprendono schede dei materiali, composizione dei manufatti, inventario distribuito, turni e planimetrie operative. Le analisi devono dimostrare sicurezza dell’allontanamento e contenimento delle conseguenze rispetto agli obiettivi concordati. Eventuali modelli del prodotto composto richiedono un fondamento sperimentale o bibliografico pertinente; non basta sommare le masse dei componenti per definirne automaticamente lo sviluppo dell’incendio.
Dati, scenari e risultati
Il modello deve rappresentare gli aspetti che incidono su combustibili eterogenei, vie di esodo e separazione dei reparti. Occorre documentare geometria, combustibili e relative fonti, condizioni iniziali, impianti, occupanti e scenari selezionati. I risultati devono essere confrontati con criteri di accettazione dichiarati, discutendo sensibilità e limiti del modello.
Una visualizzazione CFD non costituisce, da sola, la dimostrazione di sicurezza. Il fascicolo deve rendere tracciabili scelte, input, verifiche e condizioni d’uso. Dove l’analisi coinvolge strutture o impianti, i risultati devono essere coordinati con le rispettive verifiche specialistiche.
Avviare lo studio
Per valutare la fattibilità di uno studio per arredi abbigliamento pelle e calzature, servono addetti, materiali, linee e locali di deposito, elaborati aggiornati e una descrizione della criticità. L’analisi iniziale definisce il perimetro del lavoro e i dati mancanti prima di avviare le simulazioni.
Percorsi collegati
Valutazione progetto – Arredi abbigliamento pelle e calzature · SCIA antincendio – Arredi abbigliamento pelle e calzature
Supporto ai professionisti · Richiedi un confronto sul progetto · Repertorio normativo
Riferimenti
VVF: regole tecniche e chiarimenti per attività · VVF: procedure di prevenzione incendi. Riferimenti da verificare nella versione vigente in relazione al singolo intervento.





