FSE: Fibre tessili e tessuti – attività 38
Attività 38 del DPR 151/2011 – Fibre tessili e tessuti
L’analisi FSE per fibre tessili e tessuti deve rispondere a un quesito progettuale preciso. I temi da esaminare comprendono propagazione superficiale, fumi e separazione dei depositi. La selezione delle analisi avviene sulla configurazione reale, descritta da quantità, materiali, lavorazioni e imballaggi.
Prima dei modelli: il percorso normativo
L’impiego della Fire Safety Engineering richiede di verificare la normativa applicabile e il percorso di dimostrazione ammesso. Le strategie del Codice non si trasferiscono automaticamente a ogni attività del DPR 151/2011. Dove il Codice è applicabile, le soluzioni alternative devono rispettarne metodi, obiettivi e condizioni; negli altri casi occorre inquadrare la disciplina specifica e l’eventuale procedimento necessario.
Ambito dell’attività
Stabilimenti ed impianti ove si producono, lavorano e/o detengono fibre tessili e tessuti naturali e artificiali, tele cerate, linoleum e altri prodotti affini, con quantitativi in massa superiori a 5.000 kg
L’inquadramento va verificato sull’intera attività e sulle eventuali attività accessorie: il nome commerciale dell’impresa, da solo, non determina la soggezione né la categoria.
Quesiti FSE per fibre tessili e tessuti
Fibre sfuse, balle, rotoli di tessuto e prodotti rivestiti possono sviluppare incendi diversi. Il processo effettivo e la composizione dei materiali guidano la scelta delle condizioni da analizzare.
- Un incendio sulle linee può propagarsi attraverso fibre depositate, nastri o aspirazioni? Si considerano pulizia, collegamenti fra macchine e possibili trasferimenti verso filtri o raccolte.
- Il coinvolgimento di balle o rotoli può estendersi al deposito o alla struttura? Geometria, imballaggi e composizione dei tessuti devono essere coerenti con lo scenario assunto.
- I fumi possono rendere impraticabili le vie di allontanamento dai reparti? Il confronto include addetti presenti, disposizione delle macchine e ostacoli derivanti dalle scorte intermedie.
Occorrono inventari per materiale, finiture e rivestimenti, modalità di stoccaggio, layout e protezioni disponibili. Dati relativi a un tessuto non vanno trasferiti automaticamente a un altro prodotto. La dimostrazione deve esplicitare gli obiettivi per persone e propagazione, la sensibilità alle proprietà di combustione e le condizioni di gestione necessarie a mantenere le ipotesi analizzate.
Dati, scenari e risultati
Il modello deve rappresentare gli aspetti che incidono su propagazione superficiale, fumi e separazione dei depositi. Occorre documentare geometria, combustibili e relative fonti, condizioni iniziali, impianti, occupanti e scenari selezionati. I risultati devono essere confrontati con criteri di accettazione dichiarati, discutendo sensibilità e limiti del modello.
Una visualizzazione CFD non costituisce, da sola, la dimostrazione di sicurezza. Il fascicolo deve rendere tracciabili scelte, input, verifiche e condizioni d’uso. Dove l’analisi coinvolge strutture o impianti, i risultati devono essere coordinati con le rispettive verifiche specialistiche.
Avviare lo studio
Per valutare la fattibilità di uno studio per fibre tessili e tessuti, servono quantità, materiali, lavorazioni e imballaggi, elaborati aggiornati e una descrizione della criticità. L’analisi iniziale definisce il perimetro del lavoro e i dati mancanti prima di avviare le simulazioni.
Percorsi collegati
Valutazione progetto – Fibre tessili e tessuti · SCIA antincendio – Fibre tessili e tessuti
Supporto ai professionisti · Richiedi un confronto sul progetto · Repertorio normativo
Riferimenti
VVF: regole tecniche e chiarimenti per attività · VVF: procedure di prevenzione incendi. Riferimenti da verificare nella versione vigente in relazione al singolo intervento.





