FSE: Produzione di carta e cartotecnica – attività 33
Attività 33 del DPR 151/2011 – Produzione di carta e cartotecnica
L’analisi FSE per produzione di carta e cartotecnica deve rispondere a un quesito progettuale preciso. I temi da esaminare comprendono continuità del combustibile, compartimentazione e spegnimento. La selezione delle analisi avviene sulla configurazione reale, descritta da addetti, masse, bobine, linee e depositi.
Prima dei modelli: il percorso normativo
L’impiego della Fire Safety Engineering richiede di verificare la normativa applicabile e il percorso di dimostrazione ammesso. Le strategie del Codice non si trasferiscono automaticamente a ogni attività del DPR 151/2011. Dove il Codice è applicabile, le soluzioni alternative devono rispettarne metodi, obiettivi e condizioni; negli altri casi occorre inquadrare la disciplina specifica e l’eventuale procedimento necessario.
Ambito dell’attività
Stabilimenti ed impianti per la produzione della carta e dei cartoni e di allestimento di prodotti cartotecnici in genere con oltre 25 addetti o con materiale in lavorazione e/o in deposito superiore a 50.000 kg
L’inquadramento va verificato sull’intera attività e sulle eventuali attività accessorie: il nome commerciale dell’impresa, da solo, non determina la soggezione né la categoria.
Quesiti FSE per cartiere e cartotecnica
In cartiera e cartotecnica, bobine, sfridi, linee continue e depositi creano geometrie di combustibile diverse. La FSE deve partire dalla configurazione reale, compresi gli attraversamenti tra aree produttive.
- Un incendio nella zona asciutta della linea può estendersi alle bobine o alle scorte? Si ricostruiscono continuità del prodotto, sorgenti termiche e comportamento durante l’arresto.
- Gli sfridi raccolti o aspirati possono trasferire l’incendio tra reparti? Occorre rappresentare condotti, contenitori, pressatura e separazioni, senza presumere efficaci protezioni non documentate.
- Il coinvolgimento del deposito può produrre esposizioni incompatibili per struttura e percorsi degli addetti? Si valutano posizione delle bobine, altezza dei materiali e comunicazioni con i locali adiacenti.
Servono caratteristiche delle carte, masse distribuite, diametri e orientamento delle bobine, macchine e sistemi di protezione. Le curve di incendio devono riflettere lo scenario selezionato e le relative incertezze. Il risultato richiesto riguarda il mantenimento degli obiettivi di sicurezza per persone, separazioni ed elementi strutturali, indicando chiaramente quali limiti di stoccaggio e di gestione sostengono la dimostrazione.
Dati, scenari e risultati
Il modello deve rappresentare gli aspetti che incidono su continuità del combustibile, compartimentazione e spegnimento. Occorre documentare geometria, combustibili e relative fonti, condizioni iniziali, impianti, occupanti e scenari selezionati. I risultati devono essere confrontati con criteri di accettazione dichiarati, discutendo sensibilità e limiti del modello.
Una visualizzazione CFD non costituisce, da sola, la dimostrazione di sicurezza. Il fascicolo deve rendere tracciabili scelte, input, verifiche e condizioni d’uso. Dove l’analisi coinvolge strutture o impianti, i risultati devono essere coordinati con le rispettive verifiche specialistiche.
Avviare lo studio
Per valutare la fattibilità di uno studio per produzione di carta e cartotecnica, servono addetti, masse, bobine, linee e depositi, elaborati aggiornati e una descrizione della criticità. L’analisi iniziale definisce il perimetro del lavoro e i dati mancanti prima di avviare le simulazioni.
Percorsi collegati
Valutazione progetto – Produzione di carta e cartotecnica · SCIA antincendio – Produzione di carta e cartotecnica
Supporto ai professionisti · Richiedi un confronto sul progetto · Repertorio normativo
Riferimenti
VVF: regole tecniche e chiarimenti per attività · VVF: procedure di prevenzione incendi. Riferimenti da verificare nella versione vigente in relazione al singolo intervento.





