FSE: Produzione di acqua ossigenata – attività 22
Attività 22 del DPR 151/2011 – Produzione di acqua ossigenata
L’analisi FSE per produzione di acqua ossigenata deve rispondere a un quesito progettuale preciso. I temi da esaminare comprendono decomposizione, compatibilità e separazione delle sezioni. La selezione delle analisi avviene sulla configurazione reale, descritta da concentrazione, temperatura, materiali e processo.
Prima dei modelli: il percorso normativo
L’impiego della Fire Safety Engineering richiede di verificare la normativa applicabile e il percorso di dimostrazione ammesso. Le strategie del Codice non si trasferiscono automaticamente a ogni attività del DPR 151/2011. Dove il Codice è applicabile, le soluzioni alternative devono rispettarne metodi, obiettivi e condizioni; negli altri casi occorre inquadrare la disciplina specifica e l’eventuale procedimento necessario.
Ambito dell’attività
Stabilimenti ed impianti ove si produce acqua ossigenata con concentrazione superiore al 60% di perossido di idrogeno
L’inquadramento va verificato sull’intera attività e sulle eventuali attività accessorie: il nome commerciale dell’impresa, da solo, non determina la soggezione né la categoria.
Quesiti FSE per produzione di acqua ossigenata
L’analisi considera concentrazione, temperatura, materiali a contatto e condizioni del processo. La valutazione antincendio deve raccordarsi alla stabilità del prodotto e alle misure di sicurezza della specifica installazione.
- Una contaminazione o una perdita di controllo termico può modificare lo sviluppo di calore e gas rispetto al funzionamento previsto?
- Un incendio esterno può coinvolgere apparecchiature e contenitori, aggravando le condizioni di conservazione o di lavorazione?
- Un rilascio può raggiungere materiali incompatibili o zone occupate, compromettendo l’allontanamento degli addetti e le azioni di arresto?
Occorrono dati del prodotto e del processo, concentrazioni, temperature, materiali costruttivi, quantità e sistemi di controllo. Il risultato deve delimitare gli scenari analizzati e collegare gli effetti alle misure proposte, secondo la disciplina pertinente. Il prodotto non va rappresentato come un generico combustibile. Decomposizione, sviluppo di ossigeno e possibili effetti di pressione necessitano di dati e modelli specifici; la simulazione dell’incendio circostante non sostituisce la verifica della sicurezza chimica del processo.
Dati, scenari e risultati
Il modello deve rappresentare gli aspetti che incidono su decomposizione, compatibilità e separazione delle sezioni. Occorre documentare geometria, combustibili e relative fonti, condizioni iniziali, impianti, occupanti e scenari selezionati. I risultati devono essere confrontati con criteri di accettazione dichiarati, discutendo sensibilità e limiti del modello.
Una visualizzazione CFD non costituisce, da sola, la dimostrazione di sicurezza. Il fascicolo deve rendere tracciabili scelte, input, verifiche e condizioni d’uso. Dove l’analisi coinvolge strutture o impianti, i risultati devono essere coordinati con le rispettive verifiche specialistiche.
Avviare lo studio
Per valutare la fattibilità di uno studio per produzione di acqua ossigenata, servono concentrazione, temperatura, materiali e processo, elaborati aggiornati e una descrizione della criticità. L’analisi iniziale definisce il perimetro del lavoro e i dati mancanti prima di avviare le simulazioni.
Percorsi collegati
Valutazione progetto – Produzione di acqua ossigenata · SCIA antincendio – Produzione di acqua ossigenata
Supporto ai professionisti · Richiedi un confronto sul progetto · Repertorio normativo
Riferimenti
VVF: regole tecniche e chiarimenti per attività · VVF: procedure di prevenzione incendi. Riferimenti da verificare nella versione vigente in relazione al singolo intervento.





