FSE: Depositi di alcoli – attività 15
Attività 15 del DPR 151/2011 – Depositi di alcoli
L’analisi FSE per depositi di alcoli deve rispondere a un quesito progettuale preciso. I temi da esaminare comprendono rilascio di liquido, propagazione e compatibilità dello spegnimento. La selezione delle analisi avviene sulla configurazione reale, descritta da concentrazione, capacità geometrica e recipienti.
Prima dei modelli: il percorso normativo
L’impiego della Fire Safety Engineering richiede di verificare la normativa applicabile e il percorso di dimostrazione ammesso. Le strategie del Codice non si trasferiscono automaticamente a ogni attività del DPR 151/2011. Dove il Codice è applicabile, le soluzioni alternative devono rispettarne metodi, obiettivi e condizioni; negli altri casi occorre inquadrare la disciplina specifica e l’eventuale procedimento necessario.
Ambito dell’attività
Depositi e/o rivendite di alcoli con concentrazione superiore al 60% in volume di capacità geometrica superiore a 1 m3
L’inquadramento va verificato sull’intera attività e sulle eventuali attività accessorie: il nome commerciale dell’impresa, da solo, non determina la soggezione né la categoria.
Quesiti FSE per depositi di alcoli
Per un deposito di alcoli la composizione della miscela e i contenitori effettivi incidono sugli scenari. Occorre comprendere anche travasi, confezionamento e presenza di altri materiali combustibili.
- La rottura di un contenitore può generare uno sversamento che coinvolge corridoi, scarichi o altre unità di deposito?
- Quali bersagli sarebbero esposti all’incendio della pozza e alla propagazione tra contenitori o imballaggi vicini?
- La diffusione dei vapori e dei fumi può interferire con l’uscita degli addetti o con l’accesso ai comandi di emergenza?
Servono composizione e concentrazione dei prodotti, geometrie dei contenitori, quantità, disposizione, drenaggi e ventilazione. La dimostrazione deve motivare superficie di incendio, durata ed effetti, rapportandoli alle misure realmente disponibili e alla disciplina pertinente. L’efficacia dei mezzi di estinzione deve essere coerente con il prodotto considerato, senza assunzioni generiche. Il rischio di atmosfere esplosive va trattato distintamente e non può essere escluso sulla base della sola simulazione dell’incendio.
Dati, scenari e risultati
Il modello deve rappresentare gli aspetti che incidono su rilascio di liquido, propagazione e compatibilità dello spegnimento. Occorre documentare geometria, combustibili e relative fonti, condizioni iniziali, impianti, occupanti e scenari selezionati. I risultati devono essere confrontati con criteri di accettazione dichiarati, discutendo sensibilità e limiti del modello.
Una visualizzazione CFD non costituisce, da sola, la dimostrazione di sicurezza. Il fascicolo deve rendere tracciabili scelte, input, verifiche e condizioni d’uso. Dove l’analisi coinvolge strutture o impianti, i risultati devono essere coordinati con le rispettive verifiche specialistiche.
Avviare lo studio
Per valutare la fattibilità di uno studio per depositi di alcoli, servono concentrazione, capacità geometrica e recipienti, elaborati aggiornati e una descrizione della criticità. L’analisi iniziale definisce il perimetro del lavoro e i dati mancanti prima di avviare le simulazioni.
Percorsi collegati
Valutazione progetto – Depositi di alcoli · SCIA antincendio – Depositi di alcoli
Supporto ai professionisti · Richiedi un confronto sul progetto · Repertorio normativo
Riferimenti
VVF: regole tecniche e chiarimenti per attività · VVF: procedure di prevenzione incendi. Riferimenti da verificare nella versione vigente in relazione al singolo intervento.





