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Soluzioni alternative alla disciplina della UNI 11292
Le centrali antincendio dovrebbero essere progettate e realizzate ai sensi della UNI 11292. Generalmente la norma non viene richiamata direttamente dal codice di prevenzione incendi o dalle regole tecniche verticali, ma all’interno della UNI 10779 (progettazione delle reti idranti) e UNI 12845 (progettazione degli impianti sprinkler).
Non sempre però è possibile soddisfare tutte le prescrizioni fornite dalla UNI 11292. Ad esempio:
- All’interno di palazzi storici, l’accesso diretto dall’esterno potrebbe avvenire tramite porte combustibili (es. portoni storici in legno) che non possono essere sostituiti a causa dei vincoli architettonici che insistono sulla facciata
- Il locale, inserito all’interno di edificio esistente, potrebbe avere dimensioni tali da non garantire la corretta spaziatura tra due pompe attigue.
Quando non è possibile soddisfare tutte le prescrizioni della UNI 11292 è quindi necessario chiedere una deroga?
No! Ai sensi del DPR 01 agosto 2011, nr. 151 si possono derogare esclusivamente specifici punti delle regole tecniche verticali per i quali non è possibile garantirne il soddisfacimento.
Le normative UNI non costituiscono specifiche regole tecniche di progettazione di attività soggette a visite e controlli antincendio, al contrario dei Decreti Ministeriali. In caso quindi non sia possibile soddisfare tutte le prescrizioni della UNI 11292, sarà possibile indicare eventuali scostamenti dimostrando che tali scostamenti forniscono un livello di sicurezza almeno equivalente a quello previsto dalla UNI 11292.
Il progettista antincendio sarà tenuto a descrivere la conformità alla UNI 11292 all’interno della relazione di valutazione progetto o della relazione allegata alla SCIA antincendio.





