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Reggio Emilia: pratiche antincendio non SUAP su PRINCE dal 1° ottobre 2026
Bollettino locale — Reggio Emilia
Verifica delle fonti: 12 ottobre 2026.
Dal 1° ottobre 2026 il Comando dei Vigili del Fuoco di Reggio Emilia richiede l’utilizzo esclusivo di PR.IN.CE. per presentare le istanze di prevenzione incendi non soggette a SUAP, in sostituzione della PEC. L’avviso esclude le pratiche delle attività produttive e delle imprese che ricadono nella disciplina dello Sportello unico. Il riferimento è la sezione Presentazione delle istanze del Comando VVF di Reggio Emilia.
Un aggiornamento locale, non una nuova scadenza nazionale
La decorrenza riguarda le modalità comunicate da questo Comando: non va estesa automaticamente agli altri territori. Per chi segue più sedi dello stesso committente, conviene quindi verificare il canale di presentazione di ogni pratica prima di programmare gli invii.
La distinzione da chiarire all’inizio non è soltanto quale intervento si intenda eseguire, ma anche quale percorso amministrativo debba seguire il fascicolo. Nella preparazione dell’incarico è utile annotare il soggetto responsabile dell’attività, il Comune, il procedimento richiesto e l’eventuale pratica VVF già esistente. Queste informazioni permettono di discutere il canale corretto con il professionista senza arrivare alla scadenza con un fascicolo predisposto per una procedura diversa.
Per orientare questa verifica è disponibile anche l’approfondimento FSEng sulle attività del DPR 151/2011, la valutazione del progetto e la SCIA antincendio. L’aggiornamento del canale telematico va tenuto distinto dalla valutazione tecnica della singola attività.
Accesso, procura speciale e pagamento
Secondo le istruzioni locali, l’accesso avviene con SPID o CIE. Quando il professionista trasmette per conto del titolare, la procura speciale è un allegato obbligatorio: il titolare firma a penna; il professionista scansiona il documento, lo controfirma digitalmente in CAdES o PAdES e conserva l’originale cartaceo in studio. Il pagamento viene generato dalla procedura PRINCE e non deve essere anticipato separatamente. L’avviso richiama inoltre la conformità del fascicolo al D.M. 7 agosto 2012 e l’esclusione degli allegati non pertinenti alla prevenzione incendi.
Operativamente, suggeriamo di acquisire la procura prima della sessione di compilazione e di controllare che i dati coincidano con quelli del fascicolo. È utile concordare con il committente chi seguirà il pagamento nel corso della procedura, evitando di organizzare il lavoro sul presupposto di un versamento già effettuato. Si tratta di accorgimenti organizzativi, non di ulteriori requisiti introdotti da FSEng.
Il portale nazionale dei servizi di prevenzione incendi precisa che l’associazione alle istanze avviene tramite codice fiscale. Per problemi di associazione occorre rivolgersi al Comando di riferimento; i malfunzionamenti informatici possono essere segnalati all’assistenza PRINCE, mentre le questioni interpretative di prevenzione incendi vanno indirizzate al Comando competente.
Preparare il fascicolo prima dell’invio
Per gestori e professionisti, il passaggio alla piattaforma è l’occasione per verificare l’organizzazione dei documenti, senza confondere la compilazione informatica con la verifica antincendio. Il D.M. 7 agosto 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 201 del 29 agosto 2012, disciplina la presentazione delle istanze e la documentazione da allegare ai procedimenti di prevenzione incendi.
Come controllo preliminare, consigliamo di predisporre un indice dei file con nome, contenuto, revisione e soggetto firmatario. Nel medesimo prospetto si possono evidenziare i documenti ancora da acquisire e quelli da sostituire. In questo modo la raccolta di certificazioni, dichiarazioni ed elaborati rimane separata dall’operazione finale di caricamento: una planimetria superata non diventa aggiornata perché il portale ne consente l’inserimento.
Prima dell’inoltro è opportuno rileggere insieme dati del titolare, indirizzo dell’attività, riferimenti della pratica e oggetto dell’istanza. Dopo la trasmissione, suggeriamo di conservare nel fascicolo di commessa la documentazione effettivamente inviata, le ricevute disponibili e i riferimenti utili a ritrovare il procedimento. Questa tracciabilità aiuta anche quando la pratica viene ripresa da un altro professionista o il committente cambia referente.
Per una pratica in preparazione a Reggio Emilia, FSEng può affiancare il committente nella verifica del percorso, della documentazione e degli adempimenti antincendio. Per richiedere un confronto, indica il tipo di attività, il Comune, l’eventuale numero di pratica VVF e il procedimento da avviare nella pagina contatti FSEng.
Fonti e aggiornamento. Avviso del Comando VVF di Reggio Emilia e portale nazionale dei servizi di prevenzione incendi, consultati il 12 ottobre 2026; D.M. 7 agosto 2012, pubblicato il 29 agosto 2012. Per l’avviso locale si riporta la decorrenza indicata dal Comando, senza attribuirgli una data di pubblicazione autonoma non esposta nella pagina consultata. I suggerimenti organizzativi sono indicazioni redazionali FSEng, da adattare al procedimento concreto.





