Resistenza al fuoco delle strutture

Resistenza al fuoco delle strutture

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Il nuovo DM 18 ottobre 2019, permette l'applicazione delle soluzioni alternative per il capitolo S.2 - Resistenza al fuoco. Grazie ad analisi avanzate FSEng permette la verifica con curve naturali di incendio della capacità portante sotto carico di incendio, l'individuazione della temperatura critica e del tempo di collasso.

Resistenza al Fuoco

La finalità della resistenza al fuoco è quella di garantire la capacità portante delle strutture in condizioni di incendio nonché la capacità di compartimentazione, per un tempo minimo necessario al raggiungimento degli obiettivi di sicurezza di prevenzione incendi.

L’andamento delle temperature negli elementi è valutato in riferimento a una curva naturale d’incendio, tenendo conto della durata dello scenario di incendio indicata nel capitolo M.2.

La capacità del sistema strutturale in caso di incendio si determina sulla base della capacità portante propria degli elementi strutturali singoli, di porzioni di struttura o dell’intero sistema costruttivo, comprese le condizioni di carico e di vincolo, tenendo conto della eventuale presenza di materiali protettivi.

Le deformazioni ed espansioni imposte o impedite dovute ai cambiamenti di temperatura per effetto dell’esposizione al fuoco producono sollecitazioni indirette, forze e momenti nei singoli elementi strutturali, che devono essere tenuti in considerazione, ad eccezione dei seguenti casi:
– è riconoscibile a priori che esse sono trascurabili o favorevoli;
– i requisiti di sicurezza all’incendio sono valutati in riferimento ad una curva nominale d’incendio di cui al paragrafo S.2.7.


Di conseguenza le soluzioni conformi possono essere adottate con riferimento alla capacità portante propria di elementi strutturali singoli, mentre le soluzioni alternative devono essere studiate facendo riferimento alla capacità portante di porzioni di struttura o dell’intero sistema strutturale, a meno di verificare a priori che, per la particolare struttura in oggetto, l’effetto delle deformazioni ed espansioni dovute ai cambiamenti di temperatura sia trascurabile.

Nel progetto e nelle verifiche di sicurezza all’incendio si deve tenere conto della combinazione dei carichi per azioni eccezionali prevista dalle vigenti NTC2018

Resistenza agli incendio struttura in acciaio

Ottenute la variazioni termiche, svolgiamo, sotto combinazione di carico accidentale, le analisi sulla capacità portante delle strutture rispettando il DM 18.10.2019 e NTC18

Dopo aver ottenuto le curve naturali di incendio, da modelli FDS, le applichiamo alle strutture in acciaio, per effettuare analisi termiche transienti sia su sottostrutture che sulla globalità del sistema strutturale.

Resistenza al fuoco

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PIN 2.2 - 2018 CERT.REI ANALITICO

La resistenza al fuoco è una delle fondamentali strategie di protezione da perseguire per garantire una adeguata robustezza del sistema strutturale in condizioni di incendio. Già secondo la CPD 89/106/CEE, poi sostituita dalla CPR – “Construction Products Regulation”, le costruzioni devono essere progettate, realizzate e gestite in modo da garantire la stabilità degli elementi portanti per un tempo utile ad assicurare il soccorso agli occupanti, la limitata propagazione del fuoco e dei fumi, la possibilità che gli occupanti lascino l’opera indenni e che le squadre di soccorso operino in condizioni di sicurezza.

Le nuove NTC 2018, mantenendo le indicazioni già previste nelle NTC 2008, richiedono, nei requisiti generali di progettazione, la sicurezza antincendio, ossia la “capacità di garantire le prestazioni strutturali previste in caso d’incendio, per un periodo richiesto”, e di eseguire verifiche “quando necessario, nei confronti degli effetti derivanti dalle azioni termiche connesse con lo sviluppo di un incendio”. Le nuove Normative ribadiscono quindi l’importanza del calcolo “a caldo”, considerando il fuoco come condizione eccezionale e proponendo una specifica combinazione di carico.

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